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26/06/2012

"ARTE e AMBIENTE" Gli Artisti della Decrescita - Polo Universitario Asti Studi Superiori

 

“ARTE E AMBIENTE”
prima mostra dei “Decolonizzatori Dell’Immaginario”
26/27/28 giugno 2012 Polo Universitario di Asti Studi Superiori
nell’ambito del primo convegno internazionale di Ecolinguistica
26 giugno ore 9,30 (inaugurazione e presentazione)

PREMESSA: La scelta del nome e le motivazioni della scelta
Il mondo è cambiato velocemente negli ultimi anni, la crisi che stiamo vivendo non è soltanto finanziaria, come vogliono farci credere ma una crisi di tutto il pianeta terra che ormai sta esalando gli ultimi respiri. Non è più sufficiente parlare. E’ arrivato il momento di agire informando più persone possibile sulla gravità della situazione. Formare gruppi di lavoro tra i volontari sensibili ad un sistema di vita più umano, teso a prendere coscienza che le cicatrici che invadono il nostro cervello, sono derivate dalle scelte della cultura dominante, con la connivenza dei mezzi di comunicazione di massa e con il supporto della pubblicità. La spinta ai consumi esasperati con conseguente esaurimento di materie prime; gli sprechi che producono l’aumento dei rifiuti da smaltire; la crescita indiscriminata senza alcuna valutazione “beneficio-danno”; l’uso scriteriato dei suoli con conseguente deturpazione del paesaggio e la riduzione di terreni fertili per uso agricolo, queste scelte hanno rivoluzionato tradizioni millenarie unitamente al selvaggio sviluppo urbanistico con soluzioni architettoniche quanto meno discutibili. Lungi da noi il voler apparire “passatisti” ma, il mito del nuovo ad ogni costo che ha riempito le nostre case di oggetti inutili; i fast-food, che continuano a cancellare dalla memoria collettiva sane tradizioni culinarie con il risultato di tradire il benessere del nostro corpo, sono soltanto due degli innumerevoli esempi che si potrebbero portare a supporto del caos che sta travolgendo il nostro pianeta.

E’ dunque doveroso chiedersi: Quale sarà, e se ci sarà, un patrimonio da lasciare alle generazioni future.
Nel mondo delle arti visive molti, moltissimi artisti sono stati lasciati soli dal nuovo che veniva prepotentemente imposto dai mercati alle Accademie, agli Istituti d’Arte, ed a maggior ragione alle Gallerie d’Arte pubbliche e private che continuano a propinarci vacuità assolute e ci fanno sentire insensibili e ignoranti perché non ne comprendiamo il senso, come l’esposizione di escrementi voluta dalla direttrice tedesca del Castello di Rivoli. E ancora, la fiera d’Arte “Artissima” dalla quale un gruppo do noi galleristi “tradizionali” siamo stati invitati a non partecipare, (cacciati) insieme alle opere dei grandi Maestri Italiani e stranieri che riempivano il nostri stands. Il mercato non ha più guardato al bello, alla poesia, alle tecniche usate, agli antichi saperi ma soltanto a ciò che voleva imporre come novità. Una miriade di fondazioni, di musei di Arte Contemporanea, finanziati con denaro pubblico, hanno visto crescere le loro fortune imposte dalla moda del momento.
La quasi totalità di queste istituzioni non riescono ad essere autonome finanziariamente poiché con gli introiti dei biglietti venduti ai visitatori non coprono neppure le spese di pulizia e di guardiania dei locali. Un fiume di denaro pubblico è stato versato, e continua ad essere versato, nelle loro casse per pagare esosi stipendi e parcelle a direttori e tecnici sapienti e acquisire opere che il Dio mercato impone.
I danni provocati negli ultimi cinquanta anni da una cultura distruttiva, mirata al solo commercio per investimenti di denaro fruttuosi, (poiché decisi da alcuni operatori del mercato artistico e da giganti internazionali della finanza) , hanno toccato pesantemente il mondo dell’arte.
IN TUTTE LE EPOCHE GLI ARTISTI, SUPPORTATI DA ALCUNI INTELLETTUALI, SI SONO UNITI FORMANDO GRUPPI DI DENUNCIA.
E’ con tali presupposti che il 30 settembre 2011, a Vezzolano la nostra associazione cura e presenta la nascita del gruppo artistico “I Decolonizzatori dell’Immaginario” che ispirati dalla scuola di pensiero della “Decrescita” pubblica il Suo Manifesto.

OGGI, NELL’AMBITO DI QUESTO CONVEGNO INTERNAZIONALE DI ECOLINGUISTICA, GRAZIE ALLA GENEROSA OSPITALITA’ ED ALLA PREZIOSA COLLABORAZIONE DEL POLO UNVERSITARIO “ASTI STUDI SUPERIORI” DEL SUO DIRETTORE FRANCESCO SCALFARI, DELL’ATTIVISSIMA ORGANIZZATRICE FRANCESCA ZUNINO E DI TUTTI I LORO ECCELSI COLLABORATORI, 6 ARTISTI, DEI 44 ADERENTI AL GRUPPO INIZIALE, ESPONGONO LE LORO OPERE PRESENTANDO LA MOSTRA“ARTE E AMBIENTE” E OFFRENDO COSI’ IL LORO CONTRIBUTO A QUESTO IMPORTANTISSIMO CONVEGNO.
Parliamo di: GABRIELLA ARDUINO, CARLO BARBERO, FRANCESCO CAPELLO, TONI ONIDA, MAGDA TARDON, ELISABETTA VIARENGO MINIOTTI
Non spenderemo molte parole per presentare singolarmente ogni artista poiché, come potrete leggere nel pieghevole prodotto, sono artisti professionisti che, usando tecniche antiche e consolidate, offrono al pubblico la loro pittura attraverso una poetica particolarmente rivolta alla conservazione ed alla tutela dell’ambiente.
Sappiamo che l’arte è una delle più alte forme di comunicazione. Le arti visive costringono il fruitore a una analisi delle immagini ed al riscontro delle sensazioni che le immagini rimandano in chi le guarda. Il risultato di tale riscontro è comunicare con la passione che sta dietro a quelle immagini e con la persona che sta dietro a quella passione. Ecco che i pensieri e i sentimenti diventano parole: se ne può sentire il suono nell’aria che costringe, gioco-forza ad un confronto. Gli artisti sono spiriti liberi e per questo grandi comunicatori di libertà, intesa nel senso più ampio del termine ma, anche pozzi di cultura a cui attingere per dissetare il nostro spirito e la nostra ricerca del bello.

Grazie. Cinzia Caramagna

 

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